Mr. PaperWhite – il nuovo Kindle e le mie abitudini

Kindle3 - Kindle Paperwhite

È vero, avevo detto che non avrei più comprato un Kindle, e le ragioni sono ancora tutte validissime: i formati incompatibili, i DRM, l’acquisito del diritto all’accesso e non al possesso, tutto ancora attuale. Eppure non ho resistito.

Il giorno 4 settembre ho ordinato in nuovo Kindle Paperwhite. Per dirla tutta l’ho ordinato con l’intenzione di restituirlo: volevo poter darci un’occhiata, leggere qualche pagina di prova e poi rimandarlo indietro grazie al diritto di recesso per cui si può rispedire ad Amazon qualsiasi cosa entro trenta giorni dall’acquisto, senza dare spiegazioni e venendo risarciti dell’intera spesa. Invece alla fine me lo sono tenuto.
È arrivato il 9 ottobre e, come succede coi cuccioli di cane abbandonati, dopo un solo sguardo ho capito che non avrei mai potuto rispedirlo indietro.

Da quasi tre anni leggo su di un Kindle3, uno di quelli con la tastierina fisica. È un oggetto solidissimo, di una semplicità pretecnologica che probabilmente gli garantirà una vita eterna. Un nuovo lettore non mi serviva. Vediamo allora quali sono stati i motivi che in un solo istante mi hanno convinto a tenere il nuovo e-reader di Amazon.

Le dimensioni. Rispetto al mio primo Kindle, il PaperWhite è di dimensioni più contenute, in particolare, non avendo la tastiera, è più corto. Grazie alle nuove prporzioni sembra anche che lo schermo sia più grande, ma probabilmente è un’illusione ottica perché entrambi hanno uno schermo da sei pollici. Le nuove misure permettono un minor sforzo nel tenere sollevato il dispositivo, in particolare se si legge a letto o distesi.

Il touch. Il Kindle3 ha una tastierina in basso e dei bei tasti laterali per girare le pagine, e se si tocca lo schermo non succede un bel niente. Questo in realtà è anche un vantaggio perché evita di girare pagine per sbaglio sfiorando inavvertitamente lo schermo. Il Paperwhite invece sfrutta la tecnologia touch e non ha nessun tasto fisico: lo shermo è diviso in zone e a seconda di dove si tocca si eseguono operazioni diverse (girare pagina avanti o indietro, far comparire il menu etc.).

Lo schermo. Il Kindle3 ha un solo difetto: lo schermo troppo scuro. Il Paperwhite arriva quindi a rimediare all’unica vera mancanza del suo predecessore.
La luminosità non può mai essere spenta del tutto, se messa al minimo lo schermo assomiglia abbastanza allo schermo grigetto del Kindle3, ma non ha senso non avvalersi della funzionalità centrale del device.
La scala di luminosità si compone di 24 tacchette (livello 24 corrisponde a massima luminosità, 1 minima luminosità), io mi sono assestata al livello 10 che va bene sia per leggere alla luce sia al buio.

L’esperienza di lettura è davvero ottima e grazie alle nuove funzionalità migliora di molto quella che era già un’ottima prestazione.
Ho letto parecchie ore al buio (leggendo Stoner di John E. Williams, un romanzo meraviglioso che consiglio a chiunque e che mi ha tenuto sveglia fino alle tre di notte) e devo ammettere che, nonostante il mio iniziale scetticismo, l’esperienza è del tutto rilassante per gli occhi (poi se uno legge fino alle tre di notte non può certo imputare una certa stanchezza all’illuminazione dell’inchiostro elettronico…), inoltre lo schermo illuminato non infastidisce eventuali compagni di stanza/letto che, posso garantire, riescono a dormire indisturbati come se niente fosse.

Ma voi mi chiederete, ma non avevi detto che tornando indietro non avresti più comprato un Kindle? Sì, lo avevo detto, e sono ancora convinta che tutte le motivazioni esposte nell’articolo dedicato a queste questioni siano ancora valide. L’obiettivo dell’articolo era proprio quello di portare l’attenzione sulle varie problematiche che comporta la scelta di un lettore ebook rispetto ad un altro, ed in particolare, l’obiettivo era sottolineare quanto sia importante la consapevolezza riguardo a tutti gli aspetti dell’acquisto e della fruizione di libri digitali.
Una volta che il lettore (quello vero, la persona dico) è conscio dei propri diritti e delle diverse problematiche legate al mondo dei formati e del copyright, è liberissimo di scegliere il miglior e-reader, e la scelta è eminentemente personale e dipende dalle abitudini di acquisto e di lettura che determinano tutte le scelte successive.

Io ad esempio non compro quasi in nessun caso direttamente da Amazon, generalmente acquisto i miei ebook su store online (UltimaBooks e BookRepublic soprattutto), compro solo libri privi di DRM e di norma acquisto in formato epub.
Questo comporta che poi io debba eseguire una conversione del file prima di poterlo leggere sul Kindle, ma preferisco impiegare due minuti in più e possedere per davvero i miei libri nel formato standard, piuttosto che risparmiare qualche minuto col rischio di ritrovarmi un giorno scippata di tutti i miei acquisti.
Comprando in epub, senza DRM e su negozi indipendenti ci si garantisce il diritto al possesso dei propri file che possono essere salvati in una normale cartella del proprio computer e raggiunti in qualsiasi momento.

Spesso mi viene chiesto quale sia il miglior e-reader. Io non ho una risposta perché credo che esista il miglior e-reader per me e il miglior e-reader per te: possono coincidere, ma anche no.
Il mercato offre molti modelli, tutti più o meno buoni per quanto riguarda l’esperienza di lettura. Quello che va valutato quindi è tutto ciò che va oltre l’utilizzo del device in sé, e concerne le abitudini e le competenze della persona.

Sei disposto a smanettare o vuoi che il processo di acquisto e lettura sia il più snello possibile? Pensi di cambiare e-reder in futuro? E se sì, pensi di cambiarlo con uno di marca diversa? Vuoi leggere lo stesso libro su dispositivi diversi (pc, e-reader, tablet etc.)? Vuoi usufruire di servizi di prestito bibliotecario per e-book? Leggi molti libri stranieri?

Queste sono solo alcune domande che bisognerebbe porsi al momento dell’acquisto di un e-reader, e solamente analizzando le proprie abitudini è possibile scegliere per davvero il miglior e-reader sul mercato.

P.S.
Mr. PaperWhite è il nome del mio nuovo Kindle: un tributo ad un grande personaggio di una grande serie televisiva che, con una saggezza non comune, ha deciso di concludersi nel momento di massima gloria.

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11 risposte a Mr. PaperWhite – il nuovo Kindle e le mie abitudini

  1. giovanni ha detto:

    Anche io sono tentatissimo di comprarlo. Il disastro del Kobo Touch che da libero si è dimostrato meno libero del solito e la brutta storia del bug della miniSD con firmware 2.6.1 ledono la mia fiducia nei loro confronti. Che poi Kobo solo di recente ha ritirato la versione 2.6.1 per il Kobo Touch e ha rimesso in circolazione la vecchia 2.5.2, solo dopo che chissà quanti si ritrovano il 2.6.1. Saremo tutti obbligati a un forzato factory reset per poter accedere alla miniSD e fare una successiva risincronizzazione. Un disastro! Per non parlare della storia della rimozione dal loro store UK di tutti gli e-book indie. Hanno veramente superato il limite. Poi ci si chiede perché uno compra il Kindle :) . E chissà perché, vero?

  2. Marta ha detto:

    Non sapevo che al Kobo si accompagnassero tutte queste tragedie.
    Per quanto riguarda la rimozione coatta di ebook non credo che con Amazon si sia tanto più al sicuro, per questo dico che comprare gli epub DRMfree su store indipendenti e salvare i file sul proprio computer sia il metodo più sicuro per garantirsi una certa sicurezza.

  3. adamlesteradam ha detto:

    Nemmeno io pensavo ci fossero questi problemi con il kobo, tanto che lo ritenevo migliore soprattutto per lo schermo adatto anche ai fumetti (la versione Aura HD).
    Con il kindle 4 mi trovo bene, si forse è un pò scuro pure questo.
    So che dovrebbe uscire un kindle nuovo con nuovo tipo di schermo chiamato “Carta”, vediamo come sarà, ma per quanto mi riguarda cambierò l’e-reader quando si romperà e sarà fuori garanzia.
    Domanda: una volta che io ho un ebook acquistato da un altro store (a grazie per aver scritto il nome di altri negozio on-line che non conoscevo ;)) e fatta la conversione per kindle, ci sono problemi ad inserire questo ebook anche nella applicazioni kindle per smatphone, così da avere sul telefono tutte le mie letture?

    • Marta ha detto:

      Quando converti un epub in mobi, per averlo su tutti i dispositivi (kindle, ipad, android etc) devi INVIARLO al tuo indirizzo kindle (se non sai qual è lo trovi nella tua area riservata http://amazon.it/myk), una volta fatta questa operazione il libro verrà custodito nella Cloud Amazon e potrai decidere di scaricare i tuoi contenuti su qualsiasi dispositivo che utilizzi la Kindle App.
      Il mio consiglio è di utilizzare Calibre (http://calibre-ebook.com) e di impostare l’indirizzo al quale mandare i file convertiti, in questo modo il procedimento di conversione e invio è quasi simultaneo.

      • adamlesteradam ha detto:

        a non pensavo si potesse, nel senso che non sapevo se fosse legale tutto qua. io non ho mai utilizzato il cloud di kindle se non per gli acquisti fatti su amazon. proverò a fare come dici

    • giovanni ha detto:

      I problemi del firmware che impedisce al Kobo di vedere la miniSD sono relativi solo al Kobo Touch per chi lo ha aggiornato tra giugno/luglio/agosto scorso (forse anche settembre, non è dato sapere chiaramente). Problema che rientra facendo un factory reset e riaggiornando di nuovo il Kobo, perdendo tutti i segnalibri e note degli e-book su memoria e miniSD ;) .
      Il Kobo Aura ha un altro firmware e non soffre del problema.
      Del problema dello store UK se ne parla qui: http://cafe.kobo.com/blog/to-our-readers:-update-on-kobo-com

  4. Marta ha detto:

    @adamlesteradam: se converti epub privi di DRM e regolarmente acquistati per farne uso personale è pienamente legale. Se invece compri un ebook protetto da DRM e glielo togli per convertirlo, questo invece non è legale ed è anche il motivo per cui, moralmente, gli ebook con DRM non vanno acquistati.

    @giovanni: grazie delle informazioni e del link, non ne ero informata.

  5. Sharon ha detto:

    …e dire che con il tuo precedente articolo mi avevi quasi convinto a non prendere KindleXD.
    Io la mia scelta la farò non appena riuscirò a smanettare sul nuovo Kindle, per il momento i dubbi rimangono.

  6. michela ha detto:

    i tuoi articoli sono uno meglio di quell’altro! sono capitata qui per caso cercando info sul kindle in offerta di amazon e non riesco a smettere di leggere. grazie!!!

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